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N2025
AutoreFUSINATO ARNALDO 
TitoloPoesie di Arnaldo Fusinato illustrate da Osvaldo Monti
EditoreVenezia - Cecchini 
Anno1853-1854 
Descrizione(1a ediz. di questo affascinante figurato ottocentesco. In 4 (cm 29), pp 345 (3); 217 (3), ritratto all'antip., frontesp. figurato a ciascun vol. e centinaia di incisioni xilografiche n.t., leg. del tempo in m. tela e percallina muta. Bell'esemplare a pieni margini. Le ill. prevalentemente satiriche, giocose e politiche ricordano il genere di Grandville, soprattutto nel celebre testo "les fleurs animee". Si segnalano anche alcune vedute di citta' italiane, tra cui Rovereto, Schio e Feltre. 2 voll. rilegati insieme. RARISSIMO. Arnaldo Fusinato nasce a Schio il 25 novembre 1817 da Giovanni Battista avvocato nativo di Arsie". Compie i primi studi al "Cordellina" di Vicenza. Dal 1831 e" a Padova dove frequenta il collegio dei nobili fino al 1836 e dove si laurea in diritto pubblico nel 1841. Dopo la laurea torna a Schio per far pratica nello studio legale del padre con ben poco interesse seppur continuando a frequentare gli ambienti di Padova, Feltre e Castelfranco. Nel febbraio del 1846, tramite il Prati, pubblica nel Caffe" Pedrocchi, satire in versi come "Fisiologia del lion" e "Lo studente di Padova". Nel 1847 si reca a Innsbruck, in Germania e infine a Vienna. Ricercato dalla polizia austriaca riesce a far ritorno a Schio. Nel marzo del 1848 scoppiata la rivoluzione compone il "Canto degli insorti". L"8 aprile comanda duecento volontari, il corpo franco di Schio, nella sfortunata difesa dal contrattacco austriaco di Montebello e Sorio. Il 10 giugno, con il fratello, e" alla testa di cinquanta volontari, i bersaglieri di Schio, che vengono impegnati a Monte Berico in difesa di Vicenza. Nel 1849, accorre a Venezia, diviene tenente dei cacciatori delle Alpi di P. F. Calvi e compone la famosa "A Venezia", sposa Anna Colonna conosciuta nel 1836 e si stabilisce dopo il matrimonio a Schio. Nel 1851 collabora con il bisettimanale antiaustriaco "Il Vulcano" di Venezia. Dopo la morte della moglie per tubercolosi nel 1852 si trasferisce a Castelfranco, dove diviene capo della compagnia teatrale locale. Tra il 1862 e il 1864 riorganizza i patrioti dei comitati veneti. Sospettato dalla polizia nel 1864 emigra a Firenze. Dopo l"annessione del Veneto al Regno d"Italia rifiuta le candidature nei collegi Schio, Castelfranco e Feltre. Nel 1874 si trasferisce a Roma dove lavora per il Senato. Muore nel 1888 a Roma ed e" sepolto al cimitero del Verano) 
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Prezzo€ 1200,00

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